Garfagnina

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Nei secoli passati la popolazione caprina primitiva appenninica dell’Alta Toscana, caratterizzata da mantello bruno-fulvo-grigiastro, era ampiamente diffusa in tutti gli ambienti montuosi dell’Appennino settentrionale, grazie alla sua notevole rusticità e adattamento ad ambienti impervi e difficili, nei quali era allevata allo stato semibrado. Questo ecotipo aveva mantenuto le principali caratteristiche somatiche primitive delle capre selvatiche progenitrici che furono introdotte, a partire dal  VII millennio a.C., nei sistemi montuosi insulari e peninsulari italiani, procedendo dalle regioni del Vicino Oriente già investite dalla cultura neolitica. La capra Garfagnina è l’attuale Tipo Genetico Autoctono Caprino discendente dalla predetta popolazione ircina primitiva dell’Appennino settentrionale toscano, compreso fra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano, della quale ha conservato alcuni peculiari aspetti fenotipici e morfologici. A partire dal Medioevo, le immagini delle capre raffigurate nelle produzioni artistiche dell’alta Toscana confermano la presenta di una popolazione caprina indigena, con le caratteristiche somatiche e fenotipiche identiche a quelle identificate nella maggior parte dei soggetti Garfagnini primitivi.

Diffusione

Comprensorio della media Valle del Serchio (LU) (Comuni: Bagni di Lucca, Barga, Coreglia, Fabbriche di Vallico e Borgo a Mozzano) con estensione in tutta la provincia di Lucca.

Consistenze

Consistenza totale reale nel 2014: 1652 capi, di cui 74 maschi e 1578 femmine.

Attitudini e produzioni

Le principali attitudini produttive della capra sono il latte, utilizzato per la trasformazione casearia e la carne di capretto macellato a 40-45 giorni, con peso vivo medio di kg 11; la produzione media annuale di latte è circa l. 215  per lattazione media di 195 giorni.

Caratteri tipici della razza

Taglia medio-grande; Mantello predominante bruno-rossastro o beige-grigiastro, con pelo folto e abbondante di misura media o lunga, con eventuali marcature scure ai lati della testa, intorno al collo, particolarmente nei maschi adulti, lungo la colonna vertebrale fino alla coda e sul lato anteriore degli arti.

Testa ben proporzionata con profilo rettilineo o leggermente montonino nei maschi adulti; occhi vivaci; orecchie abbastanza grandi portate erette o orizzontali e dirette in avanti o lateralmente; presenza di barba in ambo i sessi; corna, a scimitarra con le punte divergenti verso l’esterno, presenti in ambo i sessi.

Collo lungo e muscoloso, più tozzo nei maschi; presenza sporadica di tettole subgolari.

Tronco con linea dorso-lombare rettilinea; groppa inclinata; torace alto, profondo ma stretto; mammella con pelle elastica e forma spaccata con capezzoli grossi e rivolti verso il basso, o globosa con capezzoli proporzionati e divergenti in avanti e in fuori. Arti muscolosi, lunghi e robusti con zoccoli duri, generalmente pigmentati.

(Fonti: http://germoplasma.arsia.toscana.it e Associazione Regionale Allevatori della Toscana-ARAT).